big data supply chain
Come usare i Big Data per accelerare la supply-chain
25 giugno 2018

Blockchain per la logistica della filiera alimentare

blockchain-e-filiera-alimentare

Internet of Things (IoT) e Blockchain sono due tecnologie che, a detta di molti esperti del settore, nell’immediato futuro rivoluzioneranno moltissimi aspetti della nostra vita, mentre già oggi vengono usate con enormi vantaggi in alcuni settori industriali.
L’Internet of Things (IoT) descrive la proliferazione di device sempre connessi che acquisiscono e comunicano dati, e l’ambiente virtuale creato dall’interconnessione di questi device di uso quotidiano. Ogni device può diventare smart (cioè con capacità di autoidentificazione, localizzazione, diagnosi di stato, acquisizione e comunicazione dati, elaborazione, attuazione) ed essere connesso tramite protocolli di comunicazione standard. Le applicazioni dell’IoT riguardano domotica, automotive, ambiente, Smart city, sanità, andando a costituire una tecnologia strategica per i trasporti e la logistica dell’intera filiera del food&beverage. La personalizzazione dei dati è un altro vantaggio dell’utilizzo dell’IoT per la tracciabilità della filiera, poiché si possono comunicare solo le informazioni che di volta in volta risultano utili. Inoltre, complicando le difficoltà per le pratiche di contraffazione, il paradigma IoT può contribuire alla costruzione di una cornice di sicurezza alimentare, a pieno vantaggio del consumatore.
Blockchain è un database distribuito che consente di registrare in modo efficiente e immodificabile transazioni (di asset, moneta, …) tra più parti, aventi ognuna una copia del “database” stesso, a validare le transazioni. L’elemento rivoluzionario di Blockchain è la sua capacità di permettere comunicazioni o transazioni tra due parti senza bisogno di una terza parte che le certifichi. Sebbene esistano molti ambiti di applicazione ancora poco conosciuti, uno di questi riguarda l’adozione della tecnologia Blockchain per i trasporti e per il mondo del food & beverage. Ad esempio, un produttore che volesse garantire la tracciabilità della filiera del suo vino a partire dalla cantina fino alla tavola, unendo IoT e Blockchain, potrebbe monitorare lo stato di salute del prodotto e inserire i dati in un registro non falsificabile il cui accesso sarebbe poi consentito al cliente, che può così essere certo del trattamento del prodotto.
Tra le aziende innovative che operano in questi campi c’è anche Wenda, che non si è limitata ad adottare il paradigma Blockchain in modo stand-alone ma ha voluto unire le tecnologie IoT e Blockchain. Così, è possibile raggiungere una soluzione completa che produca dati precisi, affidabili e immodificabili. Per fare ciò, Wenda ha scelto un partner internazionale con sede tra Londra e Stoccolma: Chainvine, una società di soluzioni tecnologiche basate su Blockchain.
“L’opportunità di lavorare con Chainvine su argomenti importanti come trasparenza e sicurezza nella filiera grazie all’innovativa tecnologia Blockchain, ci permette di integrare, in una singola soluzione, informazioni riguardanti tanto la qualità dei prodotti quanto la garanzia di ogni fornitura” ha affermato Antonio Catapano, CEO di Wenda.
“L’approccio di Wenda all’IoT e l’esperienza con l’integrazione di sistemi è ottima. Mentre cerchiamo di espandere ulteriormente il nostro lavoro di Intelligent Commodity, la partnership con Wenda ci aiuterà a realizzare il nostro concetto di Intelligent Commodity” ha dichiarato Oliver N. Oram, CEO di Chainvine.