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Intervista Radio 24 ad Antonio Catapano

Riproponiamo il contenuto di un’intervista (del 30 luglio) ad Antonio Catapano, CEO di Wenda, realizzata dal conduttore radiofonico di Radio 24, la web radio del Sole 24 Ore, Federico Pedrocchi.

Wenda è una startup innovativa basata a Bologna, presente in particolare nel mercato vinicolo, che è in piena fase di trasformazione grazie alle recenti innovazioni tecnologiche che stanno via via aumentando le potenzialità dell’intera filiera produttiva.

Grazie alla tecnologia, dal vino si può oggi ricavare un’enorme quantità di dati: Wenda ha creato due soluzioni IoT, Unique e jODYN, inventando anche due diversi dispositivi, che possono seguire rispettivamente o la singola bottiglia o l’unità logistica in cui più bottiglie sono inserite. Durante il viaggio il vino può subire alterazioni dovute a vari fattori, quali variazioni termiche, umidità, esposizioni temporanee a fonti luminose inadeguate. Questo accade poiché il vino è un’entità naturale con la sua vitalità, e continua a evolversi una volta imbottigliato. Ciò ha una notevole importanza sia per i Wine Lover, gli investitori e i collezionisti, che scorgono in questo principio di evoluzione la capacità di un vino di generare valore aggiunto sia per i produttori, che hanno l’interesse a far rimanere intatto il proprio vino nella catena distributiva.

L’abilità delle soluzioni di Wenda nel controllare l’evoluzione del vino può essere utile per vedere effetti di deterioramento, avere una qualità di prodotto migliore e creare condizioni affinché la bottiglia non sia sottoposta a variazioni forti.

Si ha però a che fare con una quantità di dati enorme. Nel processo di gestione e interpretazione, il discorso dell’ IA (Intelligenza Artificiale) emerge nel momento in cui si cerca di trasformare i dati relativi alle condizioni delle bottiglie in informazioni utili per l’utente: questi dati vengono elaborati da algoritmi che possono comprendere come la bottiglia è stata maneggiata, e si può intervenire prima che avvengano fenomeni che possano portare a inficiare l’evoluzione del vino. Gli algoritmi inoltre, specificando tutte le condizioni di contorno, possono imparare da soli, autoadattarsi e tirare fuori un indice di qualità della spedizione o del prodotto, in modo da assicurare al produttore, all’importatore o a qualunque attore della filiera che le informazioni ricevute sono andate nella direzione della protezione del prodotto. È qui evidente il concetto di evoluzione e integrazione di Big Data, sistemi IoT e IA: siamo di fronte a un nucleo che, lavorando insieme sugli stessi dati, può produrre informazioni utili a mantenere quella qualità che è presente quando il vino viene fuori dalle cantine, nel pieno rispetto degli sforzi dei produttori e della qualità del prodotto.

Sia Unique che jODYN, si prefiggono dunque di aiutare a mantenere la qualità del vino, per far sì che chiunque arrivi davanti alla bottiglia di vino sia davvero soddisfatto.

Qui il link all’intervista integrale.